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Partiamo bene che chi ben comincia… sarà mica già il disco dell’anno? Vedremo, scalzarlo sarà dura comunque e per chiunque: trattasi come ovvio di Thee More Shallows approdati sull’Anticon pigliatutto. Sfornano il loro lavoro più ruvido (è il terzo, gli altri 2 sono capolavori imperdibili, entrambi si-si, vergognosamente trascurati in Italia e non solo, appropriatevene a qualsiasi costo) e meno ’sinfonico’.  L’EP Monkey vs. Shark (quello dell’incredibile cover di ‘I can’t get next to you’ dei Temptations) che ha preceduto di qualche mese questo Book Of Bad Breaks lasciava presagire una sorta di cromatura: ecco quindi ritmiche più spigolose & meno archi. Accostarli ai Grandaddy è ancora possibile, stesso dicasi per Yo La Tengo e ora forse pure gli Arcade Fire ma il fatto è che i TMS li riconosci dalla prima nota… Impennate & carpenteria, cioccolata & sorprese, non una nota infilata ‘tanto per riempire’, conciso (’solo’ 38 minuti) e secco eppure ardimentoso, schifosamente moderno. Con tanto di conclusivo omaggio a Laurie Anderson, come l’etichetta insegna, nelle famiglie buone. Sono in tournee europea (la band è di San Francisco) e all’Italia non passano neppure vicino.. fatalità. Per fortuna che ogni vent’anni vinciamo i mondiali.

L’angolo del collezionista: nel sito Anticon (vedi links) l’album è già disponibile in prevendita (spediranno il 18 aprile, con qualche gg di anticipo rispetto all’uscita nei negozi): su richiesta per 2$ in più si può ancora ottenere la versione a tiratura ultra limitata (100 copie) che include un bonus CD con la versione demo di ogni brano, praticamente un ‘making of’…

Qui la splendida ‘I can’t get next to you’ da ‘Monkey vs Shark’:

Esordio / Hi

Piacere Zorba… redigo il giornale di Antifona.
Cos’è Antifona?  Beh insomma… la solita. La solita musica, i soliti gruppi, i soliti artisti, film.. etc. Le solite cose. Quelle che ci piaccono, sempre quelle. Cambiar antifona? Mah, vedremo. Certo potevam anche chiamarla solfa ma… forse il prossimo blog, quello conciso. Perintanto un collettivo aperto/chiuso. Aperto a chi condivide una certa estetica, chiuso dal terribile insindacabile comitato di redazione. Aperto a chiunque voglia collaborare, chiuso perchè chi collabora deve condividere se non un’idea un’attitudine. L’attitudine a metter in discussione l’antifona. Parleremo, magari, di attualità e quindi di controllo demografico, una vecchia fissa. Ma anche di miracoli, scienza, scritture, serigrafia e olio su tela. O poliuretano espanso colorato in teca di plexiglas. Tutto ciò che con quest’antifona può avere a che fare. I primi post saranno prettamente musicali poichè questa è la nostra più grande malattia. A chi volesse collaborare, scrivere, straparlare.. gnac@hotmail.com  Ah, dimenticavo… tiritera. Anche tiritera non era male. Ma l’Antifona l’avete capita?

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